ACCETTAZIONE EREDITA’


 

In una polverosa soffitta, come nelle migliori tradizioni, viene rinvenuto un telespresso del 1939 a firma del Regio Consolato Generale di Italia in San Francisco, unitamente ad una Special Power of Attorney.

Il telespresso è indirizzato a Maria Rossi (nome di fantasia) moglie del defunto cittadino italiano all’epoca residente in America ma deceduto in quell’anno senza aver fatto testamento.

Nella nota si da atto che la successione del cittadino italiano risulta amministrata dall’Ufficio presso la Corte Superiore della Contea e consiste unicamente in un conto bancario di un migliaio di dollari.

Affinché si possa dar corso alla fase liquidatoria, detraendo le spese funerarie, gli eventuali creditori, e  quelle amministrative, l’Ufficio invita la parte a nominare una persona di fiducia per lo svolgimento di tale fase, salvo delegare lo stesso Ufficio che ne allega per l’appunto un modulo di procura.

L’ interessato viene invitato di provvedere con sollecitudine proprio al fine di salvaguardare i propri interessi durante il periodo di amministrazione della successione, precisando che solo la moglie, qualora vivente, ha diritto a succedere e ciò perché in materia di successioni della California, si segue il principio della residenza e non quello della cittadinanza del defunto.

Non ci è dato conoscere il motivo per il quale l’unica beneficiaria non ha inoltrato all’Ufficio quella procura e quant’altro richiesto.

Nel 1939 gli Stati Uniti avevano dichiarato la propria neutralità alla guerra, ma non era così per l’Italia e chissà quale fosse la condizione di questa erede, quali le difficoltà incontrate per legalizzare la procura o ottenere uno stato di famiglia del defunto.

Di fatto, oggi, i figli della beneficiaria, quali eredi, si interrogano se possano recuperare quelle somme che apparentemente esigue, non lo sarebbero effettuando una rivalutazione storica monetaria.

Ci si interroga subito se a distanza di ottanta anni, sarà possibile far valere quella volontà ineseguita e quindi incassare le somme del proprio avo che, sacrificando in America la propria vita nel duro lavoro delle miniere, sperava forse di lasciare ai posteri maggiori fortune.

In Italia il “chiamato all’eredità”, tale è nel caso la sig.ra Maria Rossi, deve accettare entro il termine di 10 anni.

Decorso tale tempo, il diritto si prescrive e, nel caso che ci riguarda, anche qualora l’erede avesse rinvenuto intempestivamente un testamento, non sarebbe rimesso nei termini.

Nel caso, mi interrogo poi se la mancata accettazione dipesa dalla guerra possa valere quale caso di forza maggiore complice altresì la distanza, il fato …

Ho in mente le procedure che potrei azionare in Italia, ma ovviamente in California la procedura di “probate” è differente, così come la Unclaimed Property Law and Regulations.

Prima di procedere ad inoltrare una richiesta formale all’ Ufficio Controlli in California – divisione proprietà non reclamate – salvo altro (compresa la Probate Court) rimango stupito dalle informazioni che si possono ottenere sulla persona per il tramite di database collegati ai pubblici registri o dal website dello State Controller’s Office.

Mi ha indirizzato “alla fortuna” una collega statunitense, ma la ricerca contestuale su conti bancari, azioni, obbligazioni, assegni non cancellati, prestazioni di assicurazione, salari, e cassetta di sicurezza, tuttavia, non ha dato esiti positivi.

Ed infatti la legge sulla proprietà non reclamata della California che impone alle banche, alle compagnie di assicurazione, alle società e ad alcune altre entità di segnalare i propri clienti presso l’ufficio del Controllore di Stato quando non c’è stata attività per un periodo di tempo di tre anni, è successiva al 1939 e comunque i records presso tale Ufficio attengono agli ultimi sette anni …..

Lo studio mi ha dato modo di comprendere come in California il processo di probate sia abbastanza complesso e che spesso si vorrebbe evitare.  Ma proprio perché ogni Stato ha le proprie leggi e diversi tempi, non mi addentrerò nelle diverse comparazioni.

Tuttavia, nel caso, il punto in comune è che anche in America una eredità non reclamata, alla fine viene devoluta allo Stato. Noi la chiamiamo “eredità giacente” ed attraverso la curatela si mira ad impedire la dispersione del patrimonio stesso ed a consentire il soddisfacimento di eventuali creditori.

Anche in California, prima che il bene passi definitivamente allo Stato, subisce varie fasi con differenti tempi che potrebbero alla fine coincidere con i nostri 10 anni. Ed infatti la proprietà viene trasferita prima all’amministratore fiduciario, poi al Tesoriere della Contea ed infine al Dipartimento Statale delle Entrate.

A differenza della burocrazia italiana, tuttavia, debbo dire che per molti aspetti é più semplice. Basta pensare all’eccessiva rigidità e alla copiosità dei documenti da presentare ogniqualvolta un erede interpella gli istituti di credito così come gli uffici postali.

Certamente il caso del lettore che ho testè rappresentato non si è risolto positivamente, ma la fortuna ai tempi del Coronavirus, non ci è venuta in soccorso …

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